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Tecnologie per la nobilitazione su stampa digitale: cosa sono e come funzionano le plastificatrici?

trasparente

La plastificazione è un processo semplice e rapido che consente, in pochi minuti, di esaltare l’aspetto degli stampati, rendendo i colori più intensi e brillanti, e di conferire loro resistenza, proteggendoli da agenti come sporco, polvere, umidità e raggi UV, ma anche contro pieghe o possibili danni da manipolazione.

Per questo, tra le soluzioni di finitura dopo stampa, le plastificatrici sono diventate uno strumento sempre più diffuso e richiesto per conferire un aspetto rifinito e professionale ad una vasta gamma di prodotti: dai materiali di piccolo taglio, come documenti, fotografie, tessere e biglietti, agli articoli più complessi, come listini, cataloghi, dépliant, manuali, libri, cartelloni e pannelli.

plastificatrice

Cos’è e come avviene il processo di plastificazione?

La plastificazione è un procedimento pratico e veloce che offre una soluzione duratura per la conservazione degli stampati. Attraverso l’applicazione di una sottile pellicola è possibile, infatti, proteggere qualsiasi tipo di supporto cartaceo rendendolo più longevo e resistente all’azione di fattori esterni che potrebbero arrecare danni.

Il processo avviene incollando una pellicola lucida oppure opaca su una o entrambe le superfici da plastificare: la prima rende i testi nitidi ed esalta i colori e le immagini presenti; la seconda rende i caratteri tipografici più facilmente leggibili, evitando che la luce si rifletta sul manufatto.

Esistono due differenti tecnologie per mettere in atto il processo: a caldo o a freddo.

Le plastificatrici a caldo sono generalmente quelle più diffuse. Il procedimento in questo caso è estremamente semplice: una volta scaldata, è sufficiente inserire la busta pouche o il foglio ricoperto da film plastico all’interno della macchina, che, grazie ai rulli integrati, farà scorrere il documento attraverso una zona calda, opportunamente mantenuta alla temperatura più adatta al materiale plastico che si sta utilizzando. Il risultato sarà un foglio plastificato, impermeabile e di ottimo aspetto, adatto a resistere al tempo e all’usura.

Le plastificatrici a freddo, invece, utilizzano del film plastico dotato di un’unica faccia adesiva. Lo stampato viene fatto scorrere tra le due pellicole e attraverso due o quattro rulli, appositamente regolati per ottenere l’adesione del film sulle superfici da plastificare. Il risultato è eccezionale e raramente si presentano bolle d’aria tra il supporto e la pellicola. Questo procedimento è utilizzato soprattutto laddove il prodotto da plastificare rischierebbe di danneggiarsi con il calore: per questo le plastificatrici a freddo sono spesso considerate le più sicure.

La plastificazione a freddo viene utilizzata soprattutto in presenza di grandi formati e cartellonistica, mentre quella a caldo risulta più adatta ai piccoli formati.

In entrambi i casi, è fondamentale assicurarsi che i prodotti da plastificare siano perfettamente puliti e privi di polvere o altre particelle che, una volta completato il processo, sarebbero visibili, creando rilievi antiestetici e imperfezioni sulla superficie plastificata.

plastificazione a caldo

Quali sono le tipologie di plastificatrici?

Quando si tratta di dover scegliere la macchina più adatta a determinate esigenze di produzione, è necessario conoscere e considerare le differenze tra le varie tipologie in commercio.

Innanzitutto, in base al tipo di rivestimento plastico utilizzato, è possibile fare distinzione tra due grandi categorie: plastificatrici a pouches e plastificatrici a bobina.

Le plastificatrici a pouches sono particolarmente diffuse ed apprezzate per le loro dimensioni contenute. Contengono da 2 a 6 rulli, che hanno la funzione di far aderire le pouches, pellicole trasparenti aperte su tre lati all’interno delle quali è possibile inserire il foglio da plastificare, al supporto. Più rulli sono presenti, migliore sarà la diffusione del calore, che si espanderà in modo maggiormente uniforme, restituendo una plastificazione di alto livello. Le pouches vengono impiegate soprattutto con le plastificatrici a caldo e, in base al modello, sono caratterizzate da una superficie opaca o lucida. I due aspetti distintivi delle pouches sono lo spessore, che in genere va dagli 80 ai 250 micron, e i formati, che variano dalla tessera all’A3.

Le plastificatrici con film in bobina vengono impiegate principalmente nei centri stampa e nella maggior parte degli ambienti di produzione. Sono macchine molto valide in quanto possono plastificare con comodità e alta produttività grandi quantità di documenti, anche di grandi dimensioni. Il risultato è un rivestimento liscio e lucido, in grado di proteggere lo stampato da macchie e pieghe.

plastificazione con fil in bobina

Pouches e film adesivi: come sceglierli?

Per garantire un corretto funzionamento delle macchine è importante scegliere con cura gli appositi materiali di consumo, controllando quale tipo di consumabile sia compatibile con il proprio modello di plastificatrice.

Per l’acquisto delle pouches, che possono essere lucide o opache a seconda dell’effetto finale desiderato, bisogna tenere in considerazione il formato dello stampato, ma anche lo spessore supportato dalla plastificatrice. Va inoltre tenuto presente che i formati delle pouches sono leggermente più grandi dei formati standard, poiché progettate per ricoprire l’intero foglio e renderlo completamente isolato, bordi compresi.

I film adesivi sono confezionati in bobine e vengono impiegati per plastificare supporti di grandi dimensioni. La definizione di “film a caldo” o “a freddo” non è legata alla pellicola stessa, ma al collante che viene utilizzato per farla aderire alla superficie su cui la si vuole applicare. Il collante a caldo è particolarmente adatto alle superfici in carta, perché penetra nelle fibre e assicura una perfetta adesione, mantenendo un’elevata trasparenza. Quello a freddo è invece maggiormente indicato per l’adesione su materiali sintetici e non porosi.

    Quali sono i vantaggi del processo di plastificazione?

    La plastificazione di documenti e di altri supporti cartacei è un’operazione di Finishing particolarmente apprezzata in diversi ambiti lavorativi e professionali perché garantisce importanti vantaggi.

    La procedura conferisce un aspetto rifinito e professionale ai prodotti, permettendo di preservarli dallo scorrere del tempo o da qualsiasi agente esterno potenzialmente dannoso con una finitura perfetta. Gli stampati, una volta plastificati, sono protetti dal deterioramento naturale, ma anche dall’usura causata dal contatto con la pelle delle mani, eliminando il rischio di possibili pieghe o grinze.

    Dal punto di vista estetico, ne migliora l’apparenza, rendendo i colori e le immagini più brillanti e di effetto. L’ampia scelta di rivestimenti adesivi consente di mettere in atto differenti personalizzazioni, ottenendo un risultato sempre adatto alle proprie necessità o al contesto applicativo.

    La plastificazione consente, infine, di proteggere i documenti dalla contraffazione, rendendo più difficile alterarne le informazioni o eseguirne la riproduzione.

      Per maggiori informazioni sulle plastificatrici e per conoscere i modelli disponibili prenota una consulenza gratuita con un nostro esperto di Finishing.

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