Come stimolare la socializzazione in contesti difficili attraverso la partecipazione ad attività videoludiche di gruppo

Ragazzi giocano sul divano con la Play Station

Le comunità di accoglienza per minori sono il luogo dove la casa diventa famiglia per dare ospitalità a bambini e bambine, ragazzi e ragazze provenienti da contesti sociali disagevoli o situazioni familiari a rischio, oppure arrivati da paesi in guerra, afflitti da carestie o sottoposti a regimi ingiusti e giunti nel nostro paese senza una figura di riferimento adulta.

Ponendosi come centri di aggregazione giovanile nei quartieri più difficili e poveri delle città, l’obiettivo di queste realtà è offrire ai ragazzi un rifugio sicuro per difenderli dai rischi della strada, prevenire l’insorgere di fenomeni devianti che possono comprometterne la crescita e lo sviluppo ed aiutarli nella definizione di un progetto di vita e di realizzazione personale. L’accoglienza si basa infatti sulla creazione di un clima familiare che renda possibile la costruzione di legami affettivi stabili e di relazioni significative.

Tuttavia, in questo periodo emergenziale che si protrae ormai da oltre un anno, è stato più volte osservato come, dal punto di vista emotivo, proprio i bambini e gli adolescenti siano coloro che stanno scontando maggiormente il prezzo dell’isolamento e delle restrizioni resi necessari dalla diffusione della pandemia.

La didattica a distanza e l’interruzione delle attività culturali, sportive e di socializzazione hanno posto i ragazzi in uno stato di sospensione di tutti quei rituali che caratterizzano la crescita, fondamentali per lo sviluppo dell’identità personale, per la definizione dei rapporti con coetanei e adulti e per la partecipazione alla società civile. Se questo è vero per la stragrande maggioranza dei teenagers italiani, lo è ancor di più per quanti di loro vivono anche in una situazione di disagio sociale.

Comunicare, confrontarsi e socializzare attraverso i videogiochi

In questo scenario critico la tecnologia ha giocato un ruolo determinante. L’utilizzo di dispositivi hi-tech e social network ha permesso soprattutto ai più giovani di continuare a coltivare relazioni, contribuendo al tempo stesso a mantenerli attivi e informati. Purtroppo non tutti hanno gli stessi mezzi e le stesse possibilità.

Per tutti quei momenti di svago che coinvolgono bambini e ragazzi in nuove attività ludiche abbiamo destinato un dono speciale a tre case famiglia delle periferie di Roma.

I giovani ospiti della cooperativa sociale “Il Tetto Casal Fattoria”, del centro “Alfredo Rampi” e della onlus “Antropos” hanno da poco ricevuto delle Playstation 4 che diventeranno sicuramente protagoniste dei loro appuntamenti di gioco.

Con la speranza che possa contribuire ad alleggerire lo spirito e incentivare la partecipazione ad attività socializzanti, stimolando la voglia di fare squadra e l’interesse verso nuove sfide da affrontare insieme, il nostro team augura a tutti i ragazzi buon gaming!

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